Visualizzazione post con etichetta Resistenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Resistenza. Mostra tutti i post

IL DIRITTO DEI POPOLI ALLA RESISTENZA CONTRO LA POTENZA OCCUPANTE


Comitato Internazionale della Croce Rossa 
 The Law of Armed Conflict 

L'OCCUPAZIONE BELLIGERANTE 

"Dopo l’effettiva Occupazione del territorio, i membri delle forze armate di quel Territorio che non si sono arrese e hanno organizzato movimenti di Resistenza e veri movimenti di Liberazione Nazionale possono resistere all’Occupazione. Se lo fanno, devono distinguersi dalla popolazione civile [...] almeno portando le armi apertamente durante gli attacchi e le implementazioni.

I civili che prendono parte direttamente a tali ostilità perdono la loro protezione contro l'attacco nel momento della loro partecipazione diretta, ma non il loro status di civili.
Se non partecipano direttamente alle ostilità o non lo fanno più (ad esempio, se finiti fuori combattimento) sono protetti contro gli attacchi.

Il sostegno indiretto al movimento di Resistenza, come fornire informazioni o forniture non militari, non costituisce una partecipazione diretta nelle ostilità. Quelli così impegnati sono civili e quindi protetti contro l'attacco.
Potrebbero tuttavia violare le leggi sulla sicurezza emanate dalla potenza occupante. In tal caso, possono essere processati e condannati o la loro libertà di movimento venire limitata"

GAZA, LA STRISCIA DEI RESISTENTI

GAZZELLA ONLUS è un'associazione che si occupa di assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra, essenzialmente nel territorio di Gaza. 
L'operatrice Giuditta Brattini è rientrata in Italia alla terza settimana dell'attacco di Israele alla Striscia insieme agli italiani evacuati. Si trovava là da un paio di mesi per coordinare e monitorare le attività di alcune cliniche dentali rinnovate dall'associazione Gazzella tra il 2020 e il 2022. Intervistata da Sky.tg24 racconta l'inizio delle ostilità 

Il 7 ottobre ero in un edificio del Palestinian Medical Relief a Gaza City. Erano le 6 ed ero già sveglia, preparavo il caffè quando ho visto alcuni razzi dalla Striscia verso Israele. Ho subito capito che era successo qualcosa di grave perché i missili erano tanti, uno dopo l’altro. Mai visto un attacco così. Dopo alcune telefonate ho ricostruito cosa stava accadendo e ho deciso di rimanere in casa. Ci hanno comunicato che le scuole sarebbero rimaste chiuse e così anche gli uffici perché era evidente che ci sarebbe stata una risposta immediata di Israele. Il consolato italiano di Gerusalemme ci ha detto di restare dove eravamo, in una struttura sanitaria segnalata come sito protetto. Hanno acquistato viveri. Avevamo capito che sarebbe stata lunga ma mai avremmo immaginato così".

Il 6 novembre a Terra di Canaan, un progetto volto a far conoscere l'identità palestinese e le dure condizioni di vita sotto l' Occupazione militare israeliana, ha esposto la situazione concreta di Gaza colpita incessantemente dall'8 ottobre da Israele. Sottolinea che la popolazione è di per sé resistente,  che impugni le armi oppure no, e soprattutto che all'ordine di evacuazione si oppone.

Hamas combatte, ma la Resistenza sono tutti i Gazawi