Era conosciuto nel mondo musicale come Lyric Jinny, L-Jinny. Il nome vero era Abdel-Majed Abdel Bari. Nato a Londra nel 1991 è morto in circostanze non chiarite in un carcere spagnolo nel luglio 2023.
Tra le due date, trentuno anni di vita segnata dal destino famigliare, sociale e geopolitico. Le forze che hanno tessuto il suo destino sono il padre Adel Abdel Bari, la CIA, i social media e l'Isis.
Abdel-Majed Abdel Bari, L Jinny
Il Padre, Adel Abdul Bari
La storia comincia al Cairo quando l'universitaria di nome Ragaa e il docente Adel Abdul Bari (o Bary) si innamorano e nel 1981 si sposano. In Egitto sono anni turbolenti: l'assassinio di Sadat, l'ascesa al potere di Mubarak, gli arresti di massa. Ragaa impiegherà mesi a ritrovare il marito, nella prigione dove ha subito torture di ogni genere; viene rilasciato e ospedalizzato, poi nuovamente arrestato. Finalmente Adel riesce a lasciare il paese e, negli Stati Uniti, Amnesty gli procura asilo politico in Gran Bretagna nel 1990.
A Londra inizia ad esercitare l'attività di avvocato per i diritti umani, Ragaa e due figle lo raggiungono. La vita sembra procedere sul giusto binario e nel 1991 nasce Abdel-Majed. Tutto cambia nel 1995 con l'emissione di una condanna in contumacia dall' Egitto per aver commesso l'attentato in un mercato. Adel diventa un sorvegliato speciale.
A Londra inizia ad esercitare l'attività di avvocato per i diritti umani, Ragaa e due figle lo raggiungono. La vita sembra procedere sul giusto binario e nel 1991 nasce Abdel-Majed. Tutto cambia nel 1995 con l'emissione di una condanna in contumacia dall' Egitto per aver commesso l'attentato in un mercato. Adel diventa un sorvegliato speciale.
Nell'estate del 1998 Al Qaeda compie attentati alle ambasciate americane in Kenia e Tanzania. Un mattino le forze di polizia irrompono in casa Bari: terrorizzano, devastano, distruggono documenti e agende, arrestano Adel, portano Ragaa coi suoi cinque bambini in un hotel. Abdel, il futuro L Jinny, ha 7 anni, il trauma di quell'irruzione comparirà poi in una delle sue canzoni più celebri. [continua a leggere]
Dopo nove mesi di indagini approfondite la polizia conclude ufficialmente che non risultano per Adel, e altri egiziani arrestati lo stesso giorno, legami con al-Qaeda, né indicazioni di attività di terrorismo in Gran Bretagna. Non è chiaro se Adel viene rilasciato; ma da quando gli Stati Uniti chiedono l'estradizione sulla base delle medesime argomentazioni che la Giustizia britannica non aveva convalidato, è in carcere.Vi rimane per tutto il tempo impiegato dalle autorità nell'esame della richiesta americana, giunta corredata da dozzine di faldoni con documenti in arabo. (nota 1)
Nel 2008 la richiesta viene accettata. Adel fa ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, ma l'appello è respinto nel 2012 e viene estradato a New York. [a questo link il racconto di Ragaa a The Guardian ]
Le accuse formulate dalla Corte Federale distrettuale di Manhattan sono: aver intrattenuto conversazioni, via telefono satellitare, con Al-Zawahiri- considerato il vice di Osama Bin Laden- e di aver accettato la posizione di rappresentante a Londra della Jihad Islamica egiziana. Nel complesso, i capi d'accusa sono 213 : omicidio premeditato per l'attentato di Nairobi, attacco a Dar es Salam, cospirazione per uso di armi di distruzione di massa, più alcune "accuse minori".
Nel 2014 si svolge il processo. Adel Bari accetta il patteggiamento sulla durata della detenzione dichiarandosi colpevole di tre capi di imputazione riguardanti il complotto per uccidere americani e altre persone. Ammette di avere, con fax e telefonate, fornito ai media rivendicazioni di attacchi jihadisti. E anche il contrario: "Ho organizzato la trasmissione dei messaggi del personale dei media ai miei co-cospiratori, al-Zawahiri e Bin Laden', ha detto leggendo la dichiarazione da un foglio, asciugandosi le lacrime e scuotendo la testa.
Con iniziativa insolita, un giudice della Corte. L.A. Kaplan, obietta alla dichiarazione di colpevolezza che riguarda imputazioni comportanti al massimo 25 anni di reclusione, mentre, rileva, “Molti, anzi quasi tutti, i crimini di cui è accusato sono da ergastolo in caso di condanna”. Inoltre i termini del patteggiamento sembrano suggerire che saranno detratti dalla durata della carcerazione gli anni che ha trascorso in prigione in Gran Bretagna, anche quelli in cui lottava contro l'estradizione.
Il Pubblico Ministero ribatte che Bari, sebbene imputato per omicidio "non è stato accusato di coinvolgimento in alcun atto palese che abbia portato a quegli omicidi".
Il 6 febbraio 2015 la sentenza gli infligge 25 anni di detenzione, in quanto semplice facilitatore delle comunicazioni. Kaplan ribadisce trattarsi di un patteggiamento enormemente generoso.
Talmente generoso che, chi dubiti di un'innata magnanimità della Corte, può intravedere che, non potendo provare i crimini alla base della richiesta di estradizione, l'ammissione di colpevolezza per reati minori risultava soluzione vantaggiosa per accusa e difesa.
Come presunto da Kaplan, dai 25 anni della condanna vennero sottratti i complessivi 14 di detenzione in Gran Bretagna e Bari ottiene, altresì, la liberazione anticipata nel 2020 a motivo di una diagnosticata una obesità talmente grave da considerarsi condizione straordinaria e convincente per il rilascio anticipato.
Come presunto da Kaplan, dai 25 anni della condanna vennero sottratti i complessivi 14 di detenzione in Gran Bretagna e Bari ottiene, altresì, la liberazione anticipata nel 2020 a motivo di una diagnosticata una obesità talmente grave da considerarsi condizione straordinaria e convincente per il rilascio anticipato.
Il 9 ottobre 2020 ritorno a Londra dalla famiglia. L'indignazione dei tabloid: ci costerà 400mila sterline l'anno sorvegliarlo; non possiamo rimandarlo al suo paese perché gli avevamo concesso asilo politico, e qui vive in un appartamento del valore di 1 milione di sterline; si tratta infatti di uno stabile d'epoca di proprietà del Consiglio del quartiere Maida Vale, in cui viveva già prima e dove sua moglie e i figli avevano continuato a vivere,. Di tutto questo i tabloid incolpano la politica della sinistra laburista troppo generosa con gli islamisti.
Nella nostra storia importa ricordare la fatale ironia dell'anno 2020: nel mese di aprile il figlio Abdel viene arrestato in Spagna e in ottobre il padre torna libero.
Nella nostra storia importa ricordare la fatale ironia dell'anno 2020: nel mese di aprile il figlio Abdel viene arrestato in Spagna e in ottobre il padre torna libero.
Il Figlio, Lyricist Jinny
E' il primo figlio dei Bari nato fuori dall'Egitto nel giugno 1991, viene chiamato Abdel-Majed Abdel. Si può supporre per lui la stessa vita spensierata dei coetanei fino a quel giorno di settembre 1998 in cui le forze di polizia irrompono in casa. Ha poco più sette anni vede il padre portato via e con la madre e le sorelle sarà condotto altrove, perderà amici e compagni di scuola.
Nei dieci anni a seguire potrà qualche volta incontrare il padre in carcere, la famiglia sembra aver ritrovato il suo ambiente nel quartiere di Maida Vale, Abdel inizia ad appassionarsi al genere musicale dei quartieri popolari, il Rapping, che consente di esprimere esperienze ed emozioni con un discorso ritmico e il linguaggio della strada. "Di tutto quello che ho scritto sono stato testimone" è l'incipit di The Beginning, forse la sua creazione più famosa. (video) (testo inglese).
Prima con un gruppo, poi come solista conquista una certa notorietà, il punto di arrivo è quando i suoi Rapping vengono trasmessi dalle stazioni radio importanti; si può datare questo relativo successo fra il 2011 e il 2012, periodo concomitante l'estradizione del padre negli Stati Uniti.
In The Beginnig l'eco del suo passato "Giuro che il giorno in cui vennero e presero mio padre avrei potuto ucciderne anche un paio senza voltarmi indietro. Immagina che allora avevo solo 7 anni. Immagina cosa farei ora con un bastone carico [..,]. Violate i miei fratelli e vi riempirò di piombo. Sto cercando di procurarmi il cibo, perché ho delle sorelle che hanno bisogno di essere nutrite. Ma sono legato al trambusto, quindi ci sarò fino alla morte. Ho detto che ci saremo fino alla morte. Stanco di questa vita, sto cercando di essere retto ma cantiamo per il pane..."
Nel Rapping trova sollievo "Dammi il microfono, lasciami fare, sto liberando il mio stress". Esprime affetto per la madre e non rinnega il padre "Ho detto dammi l'orgoglio, lo onorerò come mio padre". E forse i suoi dubbi interiori " Se vuoi vendetta, investi nello fragore. Se hai bisogno di protezione, rimani benedetto dal Signore. Fanculo, rispetta quando menzioni Jinny". E' un rapper musulmano e con altri come lui, cita le preghiere islamiche e "La mia unica paura è Allah", Still here del 2013.
Nel suo account Twitter l'ultimo post è del medesimo anno, un post breve ed enigmatico - non avendo avuto l'accortezza di salvarlo, non c'è memora delle parole esatte che nel complesso comunicavano il senso di una decisione da prendere o appena presa. Per molto tempo l'account è rimasto fermo a quel post, dopo qualche tempo ad un controllo risultò inaccessibile.
La convinzione generale nei social fu che L-Jinny era andato in Siria a "combattere con l'Isis", ma sarà solo nel 2014 che i media parleranno diffusamente di lui come jihadista.
Nel mese di agosto 2014 l'Isis aveva assassinato il reporter americano James Foley; dall'orrendo video con la figura mascherata del boia - presto soprannominata Jihadi John - gli investigatori traevano come unico indizio la voce; stabilirono trattarsi dell' accento delle periferie londinesi tipico degli immigrati di seconda generazione. Individuarono tre possibili sospettati, fra questi anche Abdel-Majed che, per la sua notorietà come L Jinny, divenne immediatamente il "boia" preferito del mainstream.
A indirizzare verso di lui fu l'articolo del free-lance John Hall per il Mail Online. "Un rapper britannico che si è recato in Siria per combattere per l'Isis ha pubblicato su Twitter una fotografia che lo mostra in posa con una testa mozzata" ed aggiunge che la foto dell'uomo mascherato era pubblicata da Jinny, ma a quel tempo il suo account Twitter era già bloccato.
A indirizzare verso di lui fu l'articolo del free-lance John Hall per il Mail Online. "Un rapper britannico che si è recato in Siria per combattere per l'Isis ha pubblicato su Twitter una fotografia che lo mostra in posa con una testa mozzata" ed aggiunge che la foto dell'uomo mascherato era pubblicata da Jinny, ma a quel tempo il suo account Twitter era già bloccato.
Fu il giornalista francese Francois Didier, ex prigioniero Isis, a condurre gli investigatori verso il vero Jihadi John: Mohammed Emwazi, ma per mesi il mainstream continuò ad indicare Abdel . Solo nel febbraio 2015 vi sarà la conferma ufficiale del colpevole e nello stesso periodo la notizia della morte di Abdel-Majed in un attacco a Raqqa.
Lo stesso anno, nell'estate, i giornali tornarono ad occuparsi di Abdel-Majed: dalla Siria sarebbe passato in Turchia e ancora lo scandalistico Mail Online riportò, senza citare la fonte: la scorsa settimana Bary ha dichiarato pubblicamente di aver litigato con l’ISIS e ha affermato che non combatteva più per la sua causa.
Abdel-Majed ha ormai 24 anni, di lui i media non parleranno più per sei anni. (Nota 2)
Il 21 aprile 2020 esce la notizia del suo arresto ad Almeria in Spagna insieme ad altre due persone. Secondo i servizi segreti risulta essere entrato illegalmente dal Nord Africa a bordo di un motoscafo. E' definito da ABC il più crudele dei jihadisti, il più ricercato dai servizi segreti d'Europa e a ruota seguono tutti gli altri media. Il giudice spagnolo emette l'ordine di carcerazione per presunto reato di appartenenza a organizzazione terroristica. Due degli arrestati si sono dichiarati innocenti, Abdel rifiuta di rispondere.
Tre anni di attività giudiziaria, poi il Corriere della Galizia "Mercoledì 12 luglio 2023, la Corte nazionale apre il processo contro Abdel-Majed Abdel Bary, il rapper britannico conosciuto come L. Jinny , presumibilmente a capo di una cellula jihadista dedita alle truffe bancarie su Internet per "finanziare le sue attività terroristiche". Avrebbe, allo scopo, rubato dati finanziari nel darkweb, e gestito riciclaggio di criptovalute.
L'articolo prosegue "L'avvocato di Abdel Bary, Álvaro Durán, afferma che le indagini sono afflitte da "irregolarità procedurali". Inoltre, assicura che nel verbale non risulta alcuna prova documentale che dimostri che il suo cliente si sia recato in Siria o si sia unito a una cellula jihadista. "Non esiste una sola indagine di esperti che accrediti un solo fatto affermato dal Pubblico Ministero", ha insistito Durán.
L'ex rapper britannico ha ribadito la sua innocenza dal carcere, da dove ha assicurato di non considerarsi un “radicale” e di non “giustificare alcun tipo di attacco perpetrato da organizzazioni terroristiche”.
26 luglio 2023, El Periodico
"Il rapper e presunto jihadista Abdel-Majed Bari trovato morto nella sua cella"
"Il rapper e presunto jihadista Abdel-Majed Bari trovato morto nella sua cella"
"Abdel-Majed Abdel Bary era recentemente tornato nella prigione di Puerto III dopo aver trascorso sei giorni in una prigione di Madrid per assistere al processo. Dallo scorso 14 era in attesa della sentenza sul processo che si è svolto contro di lui presso il Tribunale nazionale per appartenenza a un gruppo terroristico e finanziamento del terrorismo jihadista. Per lui l'accusa ha chiesto nove anni di reclusione.
La morte di Abdel Bary, o L. Jinny, è stata confermata dal carcere di Cadice quando non si è presentato al primo conteggio della mattina; gli agenti sono andati a cercarlo nella sua cella. Il corpo non presentava segni di violenza secondo le stesse fonti consultate, che non chiariscono se la morte sia dovuta a suicidio. Il prigioniero non era malato né riceveva cure di alcun tipo. In un contesto ufficiale come gli Istituti penitenziari si fa riferimento alle autopsie (preliminari e di conferma) che devono ancora essere eseguite sul cadavere e ad un esame tossicologico i cui risultati potrebbero impiegare ancora diverse settimane per emergere prima di confermare o scartare ufficialmente l'ipotesi ...di suicidio.
La morte di Abdel Bary, o L. Jinny, è stata confermata dal carcere di Cadice quando non si è presentato al primo conteggio della mattina; gli agenti sono andati a cercarlo nella sua cella. Il corpo non presentava segni di violenza secondo le stesse fonti consultate, che non chiariscono se la morte sia dovuta a suicidio. Il prigioniero non era malato né riceveva cure di alcun tipo. In un contesto ufficiale come gli Istituti penitenziari si fa riferimento alle autopsie (preliminari e di conferma) che devono ancora essere eseguite sul cadavere e ad un esame tossicologico i cui risultati potrebbero impiegare ancora diverse settimane per emergere prima di confermare o scartare ufficialmente l'ipotesi ...di suicidio.
Ci vorranno mesi .... in raltà dei risultati dell'autopsia non si saprà nulla. E' wikipedia a scrivere che è stato accertato il suicidio ma facendo riferimento a un articolo spagnolo del 17.12.2023 che si caratterizza come altamente inattendibile, a partire dalla sua nascita in Egitto e successiva naturalizzazione inglese, all'attribuzione ampiamente sconfessata ufficialmente di essere stato Jihadi John e all'affermazione che il padre era coinvolto nell'attentato delle Torri Gemelle, e perché non cita alcun dato di avvenuta autopsia, ma solo l'originale supposizione: "Si è tolto la vita lo scorso luglio dopo il processo".
Come è morto L-Jinny non si saprà mai, forse solo il padre che ha subito le attività dei servizi segreti è in grado di intuirlo.
Come è morto L-Jinny non si saprà mai, forse solo il padre che ha subito le attività dei servizi segreti è in grado di intuirlo.
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Nota 1
Abdel visita il padre durante la detenzione a Londra nel carcere di Bersham, anno imprecisato
Nota 2
Una scheda che riguarda Abdel-Majed si trova in un sito di sedicenti volontari contro il terrorismo, di cui non si può accertare la proprietà e conseguentemente la credibilità.



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